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Barpi Ugo

Ugo Barpi
Ugo Barpi

(Trichiana, 26 gennaio 1862 – ?, 1925), docente di Anatomia normale veterinaria.

Ugo Barpi era nato in Trichiana (26 gennaio 1862), prov. di Belluno, da famiglia modestissima di lavoratori.

Era appena avviato agli studi preparatori quando, nel dolore, dovette sospenderli per la morte del padre che era unico sostegno. Ma la volontà sua ed il suo spirito di sacrificio non si lasciarono abbattere; buone persone con il provvidente concorso di enti e di opere pie locali intervennero per fargli riprendere quello studio che era rimasto interrotto.

Fu così ottenuta l’ammissione alla R. Scuola superiore di Milano dove Ugo Barpi si laureò con votazione lusinghiera (anno 1885).

Spinto dalle urgenti necessità della vita fu subito e per alcuni anni professionista attivissimo in una campagna del Trevigiano; ma questa - pur dando a lui buone risorse materiali - non appagava il suo spirito che era volto allo studio ed alla più elevata ricerca.

Lasciata la condotta, concorse e vinse il posto di assistente alla cattedra di Anatomia veterinaria di Milano presso quel prof. Zoccoli che per lui era stato il primo e più caro maestro.

Alla stessa Scuola di Milano conseguì prima la libera docenza in Zootecnia, poco dopo quella in Anatomia normale.

Chiamato dalla fama dell’illustre prof. Paladino, lasciò la Scuola di Milano per trasferirsi a Napoli, dove per incarico dettò lezioni di Anatomia e di Ezoognosia dal 1895 al 1903.

Notevole intanto - attraverso questo non lieve periodo di anni - era stata la sua preparazione e cospicui erano i suoi titoli.

Ricordiamo qui soltanto alcune tra le sue più pregiate memorie, come quella sui vasa aberrantia-hepatis; sulla distribuzione del tessuto muscolare liscio nello stomaco di vari animali domestici e dell’intestino del cane; sulle branche minori dell’aorta addominale; sulle variazioni scheletriche; sulla perforabilità del mediastino nei solipedi; sul plesso nervoso brachiale ecc. ecc. Ed ancora pubblicazioni varie di igiene veterinaria e zootecnia, non meno delle precedenti, apprezzate dai pratici e dai dotti.

Bandito il concorso per professore straordinario alla cattedra di Anatomia normale veterinaria in Pisa, Ugo Barpi si presentò e vinse, per ascendere finalmente a quel grado ed a quella missione a cui - fin da giovanetto - con gravi sacrifici si era preparato (anno 1903).

Ed a Pisa la Scuola lo possedé per circa ventidue anni tra i maestri maestro nella pratica coscienziosa di insegnante e di ricercatore scrupoloso.

Ogni sua attività, ogni sua energia per la scuola sua! Se pure - nella vicenda non lieta della famiglia che aveva - l’animo spesso n’era amareggiato, di tanto mai dovevano accorgersi, in scuola, gli scolari suoi.

Dalla fiducia dei colleghi più volte chiamato all’ufficio di direttore, attese con amore a rendere la scuola più comoda e meglio dotata verso le più moderne esigenze dell’insegnamento.

Nella carica di direttore, con lusinghiera motivazione, lo confermava dipoi il Governo Nazionale ed in tale carica si trovava quando - un anno è appena trascorso - la sua esistenza fu troncata per sempre.

Già affranto dal morbo, spento per la forzata inanizione, dal letto, su cui rassegnato giaceva, ancora con affetto si occupava e preoccupava per la scuola e gli scolari!

Attraverso i suoi manuali di anatomia descrittiva e topografica, di istologia, di igiene e zootecnia speciale, manuali che vantano più edizioni e che si ritrovano oggi nelle mani di tutti, Ugo Barpi aveva affermato altresì il suo distintissimo merito.

Tra tante opere didattiche sue, sino ad oggi non è stata pubblicata la più notevole: un vasto Trattato di anatomia topografica comparata, a cui il maestro lavorò con ardore per 12 anni consecutivi, ed a cui, soltanto pochi giorni prima di spegnersi, aveva, sorridendo, segnata la parola: fine.

N[arciso] F[avilli]

Da: Annuario della R. Università di Pisa per l’anno accademico 1925-1926

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