Ballarin Silvio
(Zara, 29 luglio 1901 – Pisa, 11 marzo 1969) docente di Topografia con elementi di geodesia.
Il giorno 11 marzo 1969 decedeva il prof. Silvio Ballarin, ordinario di Topografia con elementi di geodesia nella Facoltà di ingegneria dell’Università di Pisa.
Nato a Zara il 29 luglio 1901, laureato nel 1924 in Scienze matematiche, nel 1925 iniziò la sua carriera didattica e scientifica presso l’Istituto di geodesia dell’Università di Bologna.
Dal 1931 libero docente in Geodesia operativa. Negli anni accademici che vanno dal 1934 al 1948 fu incaricato di Istituzioni matematiche nella Facoltà di scienze dell’Università di Modena, di Matematica nella Facoltà di agraria dell’Università di Bologna di Geofisica mineraria nella Facoltà di ingegneria pure nella Università di Bologna.
Nel 1948 fu nominato professore di Geodesia e astronomia nel personale civile insegnante dell’Istituto idrografico della Marina militare.
Nel dicembre del 1950, l’Università di Pisa lo chiamò alla direzione dell’Istituto di topografia e geodesia.
Fu incaricato ininterrottamente dal 1950 dell’insegnamento di Geodesia e astronomia, alternativamente, presso la Facoltà di scienze di questa Università.
Nel 1928, 1935, 1936 eseguì, per incarico dell’AGIP, rilievi gravimetrici in zone dell’Appennino tosco-emiliano, Val Padana e Lucania.
Nel 1936, 1937, 1938, sempre per l’AGIP, prese parte alle ricerche geopetrolifere in Etiopia.
Dal 1951 gli fu affidato l’incarico di continuare le misure delle variazioni annuali di strapiombo del Campanile di Pisa.
Dal febbraio del 1951 la Commissione geodetica italiana gli affidava la direzione del complesso lavoro di calcolo per la riduzione delle misure gravimetriche eseguite per la costruzione della Carta gravimetrica d’Italia.
Negli anni 1957, 1958, 1959 prese parte ai lavori della Commissione ministeriale di studio e ricerche sui fenomeni di abbassamento dei terreni del Polesine e Delta padano
Autore di oltre sessanta pubblicazioni, era noto in Italia e all’estero, in particolare, per le sue ricerche riguardanti questioni varie sulla navigazione iperbolica e su alcuni problemi geofisici che si collegano alle investigazioni geodetiche; notevole il contributo portato alla realizzazione della «Carta gravimetrica d’Italia » ai duemilionesimi.
Numerosi gli attestati per la sua attività di studioso: membro della Commissione geodetica italiana; socio corrispondente dell’Accademia ligure in scienze e lettere, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei.
Nel 1951 fu insignito di medaglia d’argento di prima classe del Ministero difesa-Marina per lavori utili alla Marina militare.
La sua scomparsa è un lutto per la geodesia italiana e un dolore per quanti ebbero la possibilità di apprezzarlo, oltre come studioso, come uomo onesto, probo, leale.
Gero Geri
Da: Annuario dell’Università degli studi di Pisa per l’anno accademico 1968-1969

